IL PRIMO SERVIZIO
AUTOMOBILISTICO
di Evaristo Sparvieri

Lo sapevi che il primo servizio automobilistico nella zona del
vastese è stato quello che, negli anni venti, collegava
quotidianamente Palmoli con la Stazione ferroviaria di San
Salvo?
Il servizio era effettuato dalla Società Automobilistica
denominata la “Palmolese” con sede sociale a Palmoli.
Un “primitivo“ autobus di colore giallo, con striscia azzurra e
con parafanghi esterni, percorreva la polverosa strada
Provinciale Trignina, toccando anche i centri abitati di
Fresagrandinaria e di Lentella, assicurando (per quei tempi) non
solo un soddisfacente e quotidiano servizio postale, (che prima
avveniva a giorni alterni per mezzo di una lenta carrozza tirata
da cavalli) ma anche un più celere trasporto di persone che, per
vari motivi dovevano “andare a prendere il treno”o che dovevano
raggiungere uno dei paese toccati dal moderno mezzo di
locomozione.
Viaggiare, però, con la “postale”, (così essa veniva chiamata),
dato lo stato di povertà in cui versavano le popolazioni di
allora, costituiva un vero lusso o un avvenimento eccezionale ,
in quanto, per molti anni , resistette l’abitudine ( o la
necessità) di effettuare viaggi a piedi o con rudimentali e
agresti mezzi di trasporto.
A San Salvo la fermata era stabilita in Corso Umberto I,
all’altezza del classico e rinomato Caffè di Zio Angelo Balduzzi
che, in quel periodo, rappresentava il posto centrale del Paese
e, quindi di maggiore movimento e di primaria importanza.
La presenza della “Postale” che la mattina passava alle ore
nove, e che nel pomeriggio ripassava alle ore sedici, costituiva
per i Sansalvesi, un motivo di svago, di curiosità, di gioia e
di festa, non solo per la novità che essa rappresentava, ma,
principalmente per il contatto umano che, per mezzo di essa, si
andava sempre più stabilendo tra le diverse popolazioni dei
diversi paesi paesi dell’entroterra.
Allorché si avvicinava l’ora dell’arrivo, molti, anche
sospendendo i lavori nelle botteghe, vi accorrevano a curiosare,
ma la gioia più grande era dei bambini che, al momento della
ripartenza, a frotte rincorrevano la “Postale” fra un nugolo di
bianca polvere, fino a che la caratteristica sagoma del mezzo
non si togliesse dalla loro vista, scomparendo dietro la prima
curva della tortuosa strada.
La Società “Palmolese”, poi, onde rendere il servizio più
efficacee più completo, modificò l’itinerario, estendendolo fino
alla Città di Vasto ed alla sua stazione ferroviaria.
Da allora il nostro scalo ferroviario perse quella importanza
che era riuscito ad acquisire, e di conseguenza, nella Stazione
di San Salvo vennero soppresse le fermate di alcuni treni, per
essere trasferite in quella di Vasto.
Evaristo Sparvieri